Ronchi dei Legionari: la ciclabile cresce, il territorio si unisce
Con l’inaugurazione del secondo lotto della pista ciclopedonale lungo l’ex sedime ferroviario, prende forma un’infrastruttura che va ben oltre la mobilità: un progetto di connessione reale tra territori, persone e sistemi di trasporto.
Un’opera da 510.000 euro, inserita in un programma complessivo da 1,7 milioni finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che rappresenta un tassello concreto di una visione più ampia: unire comunità e sviluppare una mobilità sostenibile e integrata.
👥 Una presenza istituzionale che racconta un territorio unito
All’inaugurazione erano presenti:
- Cristina Amirante, Assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio
- Diego Moretti, Consigliere Regionale
- Enrico Bullian, Consigliere Regionale
- Antonio Calligaris, Consigliere Regionale
- Mauro Benvenuto, Sindaco di Ronchi dei Legionari
- Luca Fasan, Sindaco di Monfalcone (Comune capofila)
- Marco Fragiacomo, Sindaco di Staranzano
- Antonio Marano, Presidente Aeroporto FVG
- Alessandro Bais, Responsabile Relazioni Fincantieri
- I Sindaci dei Comuni di Doberdò del Lago, Fogliano Redipuglia, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Sagrado e Turriaco
Una presenza ampia e significativa, che conferma quanto questo progetto sia condiviso e strategico per l’intero territorio.
🛣️ L’opera: infrastruttura, servizi e visione
Il tratto inaugurato, circa 400 metri, è la prosecuzione del percorso di 2 km già realizzato in subappalto da Adriastrade nel Comune di Monfalcone e si inserisce in un disegno più ampio che porterà il collegamento fino a Dobbia per integrarsi con la rete ciclabile esistente.
L’intervento ha previsto:
- realizzazione di percorso ciclopedonale in asfalto drenante colorato
- installazione di 18 nuovi punti luce
- creazione di 46 posti auto in materiale drenante, per la gestione delle acque meteoriche
- Antonio Calligaris, Consigliere Regionale
- posa di cavidotto per fibra ottica, in continuità fino al porticciolo di Monfalcone
- realizzazione di sottoservizi e riqualificazione complessiva dell’area
Un’infrastruttura che non è solo mobilità lenta, ma anche nuovo accesso urbano e riqualificazione funzionale del territorio.
🏗️ Il contributo di Adriastrade
All’interno di questo intervento, Adriastrade Srl, insieme a Impresa Coletto Srl, ha curato la realizzazione delle opere, portando in campo competenze tecniche e capacità esecutiva.
Dalla preparazione del sedime alla posa delle pavimentazioni drenanti, fino alla gestione dei sottoservizi, ogni fase è stata affrontata con l’obiettivo di garantire qualità, durabilità e integrazione con il contesto esistente.Un risultato riconosciuto anche durante gli interventi ufficiali, sottolineando come l’opera sia stata completata in tempi più rapidi rispetto a quanto previsto dal contratto.
🔗 Un progetto che unisce mobilità e territorio
Come evidenziato dal Sindaco di Monfalcone Luca Fasan, questo intervento non rappresenta solo un’infrastruttura, ma un esempio concreto di collaborazione tra enti e istituzioni:un territorio che supera i campanilismi e lavora insieme su progetti condivisi, con un valore che è allo stesso tempo sociale, turistico e strategico.
Il Presidente dell’Aeroporto FVG Antonio Marano ha inoltre sottolineato come questo sistema contribuirà alla creazione di un polo intermodale completo, unico nel panorama nazionale, in grado di integrare:
✈️ aereo🚆 treno 🚌 trasporto pubblico 🚲 mobilità ciclabile
🌱 Mobilità sostenibile e sviluppo
L’Assessore regionale Cristina Amirante ha ribadito il ruolo centrale della ciclabilità nella strategia regionale, sottolineando come interventi come questo contribuiscano a costruire una rete capace di collegare i numerosi comuni del Friuli Venezia Giulia.
Il tracciato si inserisce inoltre nel percorso FVG 2, uno degli assi principali del turismo lento regionale, con connessioni future verso la rete Alpe Adria e la TriLiVe.
🤝 Da infrastruttura a comunità
Il valore più profondo dell’opera è stato forse espresso nelle parole di Monsignor Ignazio Sudoso, durante la benedizione della pista:
Il valore più profondo dell’opera è stato forse espresso nelle parole di Monsignor Ignazio Sudoso, durante la benedizione della pista:
“Quando le istituzioni collaborano con un obiettivo comune, i confini non sono più barriere, ma punti di incontro.”
“Questa pista ha l’ambizione di unire le persone. La bicicletta ci invita a rallentare e a riscoprire chi ci sta accanto.”
“Nessuno di noi è un’isola; siamo fatti per muoverci verso l’altro.”
Parole che raccontano il senso più autentico di questo intervento: non solo collegare luoghi, ma creare relazioni.
🚧 Un passo in più
Il secondo lotto è oggi realtà. Ma soprattutto è un passo concreto verso un sistema di mobilità integrato, sostenibile e condiviso. E noi continuiamo a farne parte, come sempre:
lavorando sul territorio, costruendo connessioni.
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